sabato 15 novembre 2008

WINE CLUB SCIBUI - I Doria di Montalto-

Ci sono progetti validi che aspettano le sinergie giuste per diventare realtà,
ci sono cose che si incastrano a meraviglia senza bisogno di forzare i pezzetti del puzzle:
così è nato un ciclo di incotri nei locali del ristorante SCIBUI
Presenteremo il vino come piace a noi conla complicità di produttori inteligenti ed innovativi che sappiano trasmettere un po' di nozione e tanta passione.
Il 3 Dicembre, nel primo incontro, conosceremo l'Aziende Agricola -I Doria di Montalto- l'oltrepò pavese che batte la strada della qualità in uno dei terroir meno espressi d'Italia.

Lo chef dello SCIBUI ha disegnato un menù che, durante le prove di abbinamento, ci ha entusiasmato.
La serata prevede solo 30 ospiti per favorire un atmosfera colloquiale.
Se siete in zona è un ottima occasione per incontrarci



P.S. qualcuno mi spiega come mettere un immagine molto grande senza spezzettarla?

venerdì 14 novembre 2008

LUOGHI COMUNI

Mai giudicare un libro dalla copertina, un vino dall' etichetta.
Questa bottiglia pare essere la migliore dell' anno, almeno secondo Wine Spectator
che anche quest'anno ci ha ammorbato con la solita classifica dei 100 vini migliori del mondo.

giovedì 13 novembre 2008

Piaceri di plastica


Comincio con il riportare il breve articolo che trovate qui in versione integrale:

"Il giapponese Hiroshi Tanaka della Innovative Design and Tecnhnology ha messo a punto un innovativo sistema che consente, in pochi istanti, di far invecchiare qualunque vino.

Il macchinario messo a punto dal professore, utilizzando un comune processo di elettrolisi, accelera il processo di trasformazione dei vini giovani in vini maturi senza quindi dover ricorrere a botti,barili e cantine."

Incredibile!
Se la notizia è vera c'è materiale per riempire la testa di ogni buon enonanista.

Mi porto avanti e dico la mia.
Sicuramente la tecnologia ha portato a grandi vantaggi sul piano dei costi di produzione in decine di campi, poi che la qualità sia la stessa è tutto da dimostrare.
Il mercato premia un appiattimento generale in cambio della democratizzazione del consumo.
Ecco, se la notizia è vera, altro che truccioli: abbattimanto costi e grandi bottiglie per tutti.
Il 99% del mondo berrà meglio, l 1% peggio.
Alla lunga finiremo col far sesso (volendo anche tutti i giorni) con degli ottimi manichini molto simili ad una modella: Pulita, bellissima, maiala e che si concede a tutti.
Allegria!!!

lunedì 10 novembre 2008

AGLIANICO -Doc Guardiolo- "Lùcchero" 2005


Questa sera sono solo a casa.
Piada gorgonzola e tonno ma prima, visto che la cena lo regge, apro una bottiglia che mi fa l'occhiolino da troppo tempo.

Un Aglianico affinato in acciaio, linea alta della Coop "la Guardiense" denominata "Janare"
(che pare abbia a che fare con storie di streghe beneventane).
Bottiglia di lusso con capsula personalizata e etichetta in rilievo dalla linea moderna ed essenziale.

Colore quasi impenetrabile ma, opportunamente illuminato, il vino mostra sfumature interessanti con unghia violacea.
Il naso è abastanza intenso, mora, marasca e un leggero accenno speziato.
In bocca ritorna il frutto e un tannino molto morbido-ancora abbastanza irruente la freschezza- ma nel complesso è un vino godibile e non troppo impegnativo anche se potente e caldo come il sole di Campania.
Insomma un interpretazione interessante del nodo "potenza meridionale/bevibilità"
Comunque sarà meglio che addenti la piada.


Denominazione: AGLIANICO "Lùcchero" 2005 - DOC Guardiolo-
Produttore : Janare -La Guardiense
13% Vol
Prezzo: circa 10€ in scaffale enoteca

PREMESSA SUI VINI ASSAGGIATI E SEGNALATI

Ricevo durante l'anno decine di bottiglie campione.
Alcuni arrivano da aziende delle quali lavoro altri prodotti;
alcuni arrivano da aziende non mie ma che hanno avuto il mio nominativo dalle prime;
alcuni, infine, arrivano da aziende "sconosciute" cioè con le quali non ho nessun rapporto di lavoro.
Non è mia intenzione pubblicare stroncature, non credo interessi a nessuno quali sono i vini cattivi.
Se e quando succederà sarà circostanziato ad un evento particolare o ad una riflessione più ampia,

Naturalmente, campando con il vino, i prodotti che mi piacciano possono finire anche per essere quelli con i quali lavorerò.

lunedì 3 novembre 2008

Arriva il novello?


Il Vino novello italiano anno 2008 sarà in commerio, per legge, a cominciare da Mercoledì.
In Francia il Beaujolais Nouveau arriverà solo il terzo giovedì di Novembre e i Francesi si preparano alla festa!!!

Da noi la festa è quasi finita prima di comiciare: sono arrivati i furbi e hanno mangiato tutte le patatine, rovesciato il tavolo, bucato i palloncini e se ne sono andati portandosi via i regali del festeggiato :-(
Il dramma è che i furbi erano tantissimi: un paio belli grossi e muscolosi, un paio poco più piccoli ma di quelli che picchiano sotto la cintura e dietro a loro tanti piccolini sfigati pronti ad approfittare.
Manco a dirlo: la legge in italia è dalla loro parte.

Il vino novello è un vino prodotto con una particolare tecnica che esalta i profumi di fermentazione, tecnicamente detti "secondari" (i primari sono quelli propri dell'uva-i terziari quelli prodotti dall'affinamento)
Questa tecnica si chiama "macerazione carbonica" e i vini così prodotti sono freschi, profumati, molto frutatti, poco colorati, poco tannici e di facilissima beva.
E' un gioco! Senza pretese ma divertente -anche perchè- come da saggezza popolare: "il gioco è bello quando dura poco", e il novello dura poco, si consuma in autunno e poi si dimentica fino all'autunno successivo.

Ora veniamo alla legge italiana: prevede che nel vino novello debba esserci un minimo del 30% di vino prodotto con macerazione carbonica; il restante 70% può essere vino tradizionale!
(si potrebbe pensare che inavvertitamente abbia invertito le percentuali)
Il vino tradizionale però vien' pronto più avanti! Quindi?
Bravi, indovinato! Ci mettiamo il vino dello scorso anno: un bel ' 70% di vino vecchio e poco strutturato che dovevo vendere nell'anno ma -porco Giuda- mi è rimaso in cantina!!!
E poi pensa che culo! comiciava ad infastidirmi: in quei contenitori, proprio in questi giorni, ci devo mettere il vino nuovo ad affinare!

Insomma la legge una volta tanto è PERFETTA e non solo, è anche equa, mica come in Francia che il novello lo fanno solo con il Beaujolais Nouveau (e solo con macerazione carbonica) e gli altri si attaccano: in Italia possiamo svuotare tutte le cantine di qualuque cosa ci sia rimasta.

Risultato la Francia continua a vendere il suo novello (e la sua immagine) nel mondo, noi ci giochiamo un altra opportunità di mercato. Il consumatore è igniorante ma non scemo e le vendite di novello negli ultimi anni sono crollate.
Se avete voglia di bere del novello leggete le etichette: come sempre produttori onesti ed appassionati (che utilizano la sola macerazione carbonica) ci sono.